Codice Etico

Il Codice Etico è parte integrante di qualsiasi società nel Progetto di Certificazione Etica per il ciclismo e lo sport amatoriale.
E' bene rileggerlo a cadenza regolare per non dimenticare la sua osservanza e i suoi articoli, e tutti gli atleti aderenti al progetto nonché inscritti al piazzolacycling sono impegnati a rispettarlo in ogni sua parte.

1) Ogni attività umana, sia essa espressa in ambito lavorativo, domestico, sociale, economico, ha una sua valenza morale ed educativa ed è occasione di crescita, di esempio, di miglioramento a livello individuale e collettivo. Il senso di un codice Etico è quello di essere traccia ed ispirazione, affinchè possano essere sviluppate le buone qualità e propositi. E' costituito da semplici idee e norme, che aiutino ad una disciplina gioiosa e costruttiva, e i fondamenti di una buona educazione ne sono la base. Qualsiasi comportamento non educativo, non solo nello svolgimento dell'esercizio sportivo della bicicletta, ma anche nei suoi momenti di contorno ed aggregazione sono contrari ad una etica pulita, ecologica, educativa e virtuosa.

2) La pratica dello Sport non può essere esclusivamente rinchiusa in fattori prestazionali o competitivi, che limitano la valenza dello sport e ostacolano il senso di gruppo e appartenenza.
Ogni atteggiamento individualistico non onora il Codice Etico. Infatti la formazione del carattere è pilastro insostituibile di ogni pratica matura e positiva a cui non và mai disgiunto il fattore della tutela della salute e del benessere psico/fisica. Lo spirito di sacrificio, il valore del gruppo, il gioco di squadra e la disciplina personale: saper vincere, e saper perdere, e comunque essere di buon esempio, sono componenti del fare e del praticare del buon sport. Evitare atteggiamenti non convenienti, irrispettosi e incentrati al sentirsi migliori degli altri, rappresentano elementi di maturità e di sano equilibrio. Per questo essere disponibili, attenti, capaci di ascoltare,costruttori di amicizia e di relazioni positive.. se non sono il fine nel fare sport, ne sono elemento di supporto e di indispensabile complemento. Vigilare sugli atteggiamenti fa parte della disciplina sportiva.

3) Il Piazzolacycling, nell'ambito del Progetto di Certificazione Etica, promuove e invita singolarmente i suoi componenti, e il movimento ciclistico amatoriale e cicloturistico in genere, a sviluppare i punti del Codice Etico, osservandoli in semplicità e con stile.
Appartenere ad un gruppo significa riconoscersi nei suoi valori e nel suo linguaggio. Altresì è in primis, la passione sana per il ciclismo e per la bicicletta, sono motore unificante.
Appartenere non significa escludere gli altri, ma condividere all'interno del gruppo lo stesso stile, e fuori dal gruppo occasione di migliorarsi vicendevolmente, salvaguardando sempre il senso di amicizia e correttezza.


La passione sana per lo sport si sviluppa su quattro pilastri :


A: Il rispetto per tutti gli altri : quando ci si allena, quando si partecipa alle uscite ufficiali e alle manifestazioni, l'attenzione a non prevaricare e a non nuocere o essere causa di pericolo devono essere un punto sempre focale. Il rispetto del codice della strada e la priorità per l'incolumità altrui sono la base del omportamento individuale o del gruppo. Si predilige sempre la fila indiana e solo dove la carreggiata e il traffico lo permette, la doppia fila.

B : Attraversamento dei centri abitati : percorrendo le strade di centri abitati , l'attenzione deve essere ancora maggiore e la velocità deve diminuire, e nel caso di soste i componenti del gruppo evitano atteggiamenti di confusione, o di mala educazione, nel bar o all'esterno del locale, e cogliendo occasione di socializzare.


C : Il rispetto per gli altri ciclisti : condividere una passione deve avvicinare gli animi, e non contrapporli. In allenamento o partecipando alle manifestazioni il gruppo sa e ricorda che incontra amici, anche se con maglie diverse. Amici che pedalano e con qui pedalare. Non ci sono avversari, ma solamente ciclisti come te. La filosofia non è “contro” ma bensì pur sempre nel rispetto nelle norme di competitività sana e matura, ci si misura o si gareggia rispettando sempre prima di tutti la “persona”.

D : Il rispetto per l'ambiente : ogni uomo e donna, è ospite sulla Terra. Il ciclista vive in simbiosi con l'ambiente, che regala lo spazio dove esprimere questa passione. Ogni ciclista è responsabile per se stesso e per il gruppo in ogni situazione, e deve far valere la regola del massimo rispetto per l'ambiente in ogni luogo, per tanto non si lanciano rifiuti, non si lasciano per terra le conseguenze di forature o incidenti meccanici.


Il gruppo ha la sua divisa, che i componenti sono portati ad indossare ogni qual volta ve ne sia l'occasione, nelle uscite ufficiali del calendario nei raduni festivi nonché nelle gare e gran fondo, si ricorda inoltre che il casco è sempre e comunque obbligatorio indossare. Inoltre si fa presente che la puntualità è segnale di impegno e di rispetto per tutti i componenti delle uscite e di chi le organizza.


4) Il gruppo vuole con umiltà essere di buon esempio, proporre e riuscire ad avere comportamenti irreprensibili, sia con la divisa che senza. Ha gratitudine e ispetto per gli sponsor e per quanti si dedicano al ciclismo, e che ci permettono di vivere la nostra sana passione per la bici.
Si evitano chiacchere malevoli e pettegolezzi, specie se non si è dovutamente informati con certezza oggettiva. Si preferisce sempre il confronto diretto ed ducato quando necessario.
Il team aderente ha sposato, approva con entusiasmo, e intende essere propositore e testimonial del fare sport in salute, nel rispetto del corpo e della mente, di sé e degli altri.
Per questo è attore propositore e partner con gli altri soggetti impegnati nel Progetto di Certificazione Etica, e in tutti gli ambienti che si spendono per la trasparenza e la pulizia.
Il team combatte e condanna fermamente tutte le forme del doping, sia esso chimico, o di mal comportamento e mal costume.

5) Il progetto di Certificazione Etica, di cui il Codice Etico è parte integrante, è pensato a favore e non contro il movimento generale, e a favore di tutti i soggetti operanti in modo diretto o indiretto nel “mondo della bici”, Costruttori, produttori, atleti, organizzatori, sponsor, enti di tesseramento, i territori ospitanti le manifestazioni e le società ciclistiche, medici e presidi sanitari, ricercatori e preparatori, tutti possono trarre benefici di fronte ad una politica di valori sani e trasparenti.
Il ciclismo sano pulito si può fare.

6) Ogni atleta del Piazzolacycling è al corrente di tutti i punti e passi del Progetto di Certificazione Etica e del Codice Etico, che sottoscrive e diffonde con competenza e passione.

E' consapevole che la filosofia è :
La responsabilità della salute e non la dipendenza della prestazione.
Il desiderio di valori positivi e non la dipendenza dell'emergere.

Progetto Certificazione Etica
Voluto e sottoscritto dal

PIAZZOLACYCLING